I borghi medievali più incantevoli del Veneto

borghi medievali veneti

Il Veneto è ricca di attrazioni da vedere, anche se molto spesso il turismo si concentra, nella gran parte dei casi, sulla città di Venezia che esercita un fascino inestimabile sui turisti.

Tra i posti da visitare, ci sono, oltre alle città e alle Ville Palladiane, anche i borghi, caratterizzati da dimore storiche, vigneti, fiumi e torrenti. Ecco i cinque borghi più belli di questa regione del nord Italia.

1. Arquà Petrarca

Arquà Petrarca è il borgo in cui Petrarca si stabilì fino alla morte. In questo posto, infatti, c’è anche la tomba del famoso poeta italiano. L’abitazione è collocata in Via Valleselle. Il borgo si erge alle falde di due colli: è un comune italiano di 1800 abitanti circa nella provincia di Padova e ubicato ai piedi del Monte Piccolo e del Monte Ventolone, nei Colli Euganei. Nel comune, si può visitare il Laghetto della Costa, inserito nell’elenco dei siti patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Su piazza Roma si affiacciano, il palazzo Contanarini, ora Marolla, in stile gotico veneziano quattrocentesco e un palazzo del XIV secolo. Inoltre, c’è la Chiesa arcipetrale di S. Maria, costrutita poco dopo l’anno Mille, caratterizzata da un complesso pittorico di influenza bizantina e giottiana. Al centro del sagrato, si erge l’arca in marmo rosso di Verona che contiene le spoglie del Petrarca.

acqua petrarca
Acqua Petrarca

2. Asolo

Il nome del borgo viene dal latino Acelum, che significa “luogo aguzzo”, termine che fa riferimento alla natura collinare del territorio. In questo posto, è possibile visitare la Collegiata della città che fu costruita su preesistenze romane e rimaneggiata, poi, nel ‘700, da Giorgio Massari. Nella collegiata, si può ammirare l’Assunta di Lorenzo Lotto e una copia ottocentesca dell’Assunta di Tiziano Vecellio. A seguire, abbiamo la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria che, all’esterno, è caratterizzata da una facciata a capanna: affreschi decorano il tempio e rappresentano scene tratte dalla vita della santa e dalla passione di Gesù. Poi, abbiamo il Palazzo della Ragione che è sede del Museo Civico e conserva materiale archelogico e cimeli legati a Eleonora Duse. In questo porgo, è possibile visitare anche diverse ville e residenze, tra le quali annoveriamo Palazzo Beltramini, la casa dell’attrice Eleonora Duse, Villa Freya, Casa Malipero, Villa Scotti-Pasini, Villa Contanarini degli Armenni, la Casa Longobarda. Infine, c’è l’acquedotto romano che fu realizzato, scavando in cunicolo nella roccia. Ogni seconda domenica del mese c’è il mercto dell’antiquariato, dove è possibile acquistare libri, stampe, mobili e argenteria.

asolo
Asolo

3. Borghetto (Valeggio sul Mincio)

Borghetto sorge nella valle del fiume Mincio: parte della stazione ferroviara Mantova-Peschiera è stata impiegata per la costruzione della pista ciclabile che collega Mantova a Peschiera del Garda. In questo borgo, è possibile ammirare gli edifici con mulini ad acqua: alcune ruote, infatti, sono state messe in funzione. C’è, poi, la Chiesa eretta in onore di San Marco Evangelista che è affiancata dalla Torre Campanaria. Il borgo è famoso anche per il concerto di Campane alla Veronese della Chiesa e per la Festa del Nodo d’amore che si celebra il terzo martedì di giugno: per l’evento, viene organizzata una tavolata, di grandi dimensioni, da guinness, per intenderci sul Ponte Visconteo dove vengono serviti i Tortellini di Valeggio sul Mincio a tutti i partecipanti.

borghetto
Borghetto

4. Cison di Valmarino

Questo borgo si trova nella provincia di Treviso. Qui è possibile visitare la Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Maria Assunta, che rappresenta una pieve molto antica. Il campanile non fu ultimato e, ancora oggi, resta tronco. Pare che a costruirla sia stato Paolo Crempsen, un architetto locale. Le due facciate sono una adornata da tre statue di Marco Casagrande, che rappresentano la Fede, la Speranza e la Carità e l’altra denotata dalla statua di San Giovanni attorniata dalla Prudenza, dalla Giustizia, dalla Fortezza e dalla Temperanza. C’è il Palazzo di Montalbano che fu eretto per lo svolgimento di attività politiche e amministrative di Cison. La piazza è composta da strutture provvisorie e mobili dove ci si riunisce per l’espletamento di atti amministrativi, strutture che formano la cosiddetta Loggia. Continuamo con Castelbrando che è una fortezza che si erge sopra il paese, caratterizzato da aree industriali che si alternano a quelle rurali, che si dipanano nell’intera vallata. Il Platano Monumetale, poi, nella Villa Bradolini ha 22 mila alberi monumentali italiani, tutelati dalla guardia forestale.

Cison di Valmarino
Cison di Valmarino

LASCIA UN COMMENTO