Venezia, storia e cultura della città

venezia

Venezia è una delle città Italiane che vanta un patrimonio culturale di tutto rilievo. Scopriamo di più sulla città di Venezia, dalla storia alla cultura.

Venezia: Storia

La laguna veneta inizia a formarsi a partire dall’800 a.C, a partire da un territorio fluvio-palustre che, sin dall’epoca preistorica, nella quale si sono registrati i primi insediamenti umani, offriva il giusto ambiente per lo svolgimento di diverse attività, come la pesca e la caccia. Le popolazioni, infatti, in età pre-romana, si dedicavano alla pesca e alla produzione del sale, ma non solo: gli abitanti lavoravano anche nei trasporti marittimi e nelle attività mercantili. I porti, dunque, rappresentano un importante snodo commerciale, sia sul territorio nazionale che internazionale: Venezia, infatti, intrattiene commerci anche con le nazioni del nord Europa. Le strutture portuali vengono rafforzate dai Romani che avviano, nell’entroterra, un’azione di bonifica: la laguna, dunque, diventa anche un luogo di villeggiatura per le famiglie nobili.

Il termine “Venezia” deriva da “Venetia”, antico nome con il quale si indicava, in origine, tutta l’area abitata dalle popolazioni venete di età preromana. Il termine “Veneti” significa letteralmente “abitanti accanto al fiume o alla sorgente”. Venetia, in epoca romana, riguardava la zona che, accanto ad Istria, faceva parte della X Regio. Con l’invasione dei Longobardi nel 568 e il ritirarsi dei Bizantini nella sola zona costiera, il termine Venetia non fu più usato per indicare tutta la Regione, ma la sola fascia compresa tra gli attuali comuni di Chioggia e Grado (provincia di Trieste). I Bizantini chiamavano quest’area Venetikà o, in latino Venetia maritima.
Successivamente la denominazione Venezia fu utilizzata per indicare il Ducato di Venezia che nel frattempo si era costituito (697) e il centro che si andò sempre di più popolando nella laguna e che dello stesso Ducato divenne capitale.

Venezia ha raggiunto il massimo del suo splendore nel XIII secolo, periodo in cui era governata dai Dogi e da varie istituzioni, tra cui il Maggior Consiglio, che rappresentava i potentati della città e controllava l’attività di chi la governava. Venezia, inoltre, era anche una potenza militare che si estendeva in un’area che comprendeva le coste dell’Atlantico, compresa Dalmazia, Mar Egeo, Istria, nonché le isole di Cipro, Creta e Corfù. Venezia subì un periodo di decadenza, in concomitanza con la scoperta dell’America nel 1492, quando, appunto, nacquero nuove rotte commerciali. Facendo un salto alla Venezia del ‘900, notiamo che durante la prima guerra mondiale la città fu soggetta a numerosi bombardamenti da parte dell’Austria. La guerra, però, non smorzò la forza di volontà degli abitanti e delle istituzioni: tutti si impegnarono a riparare i danni causati dal nemico. Nel 1933, infatti, fu concluso il ponte che collegava Venezia e la terraferma.

Anche la Seconda Guerra Mondiale mise a dura prova Venezia che fu colpita proprio nei suoi insediamenti industriali. Dopo il secondo conflitto mondiale, in molti si spostarono verso la terraferma, in particolare gli abitanti provenienti dal centro storico, che andò a spopolarsi a partire dagli anni ’60, anni durante i quali il posto fu messo a dura prova dall’alluvione e dalla tromba d’aria nel 1970.

Venezia: Cultura

Venezia è portatrice di un patrimonio culturale molto elevato, in ambito artistico, letterario e musicale. La città è stata influenzata dal mondo arabo e bizantino. I principali esponenti della pittura veneziana del periodo rinascimentale sono Giovanni Bellini, Giorgione, Tiziano Vecellio, il Tintoretto, Lorenzo Lotto, Paolo Veronese, il Canaletto, Giovanni Battista Tiepolo. Da menzionare, anche lo scultore Antonio Canova, massimo esponente del Neoclassicismo. Marco Polo ha regalato a Venezia il racconto “Il Milione”, nel quale narra dei suoi numerosi viaggi in giro per il mondo e, in particolare, di quelli che parlano della cultura orientale. Tra colori che hanno contribuito a rendere grande la letteratura veneta ci sono anche Carlo Goldoni, esponente della commedia in dialetto, Giacomo Casanova, celeberrimo rubacuori, il quale descrisse tutte le sue avventure amorse con le nobildonne veneziane nella sua autobiografia “Histoire de ma vie”. A seguire, come non citare Ugo Foscolo, nato a Zante che, al tempo, apparteneva alla Repubblica di Venezia e Ezra Pound, statunitense di nascita ma veneziano di morte: è sepolto, infatti, nel cimitero dell’Isola di San Michele.

Venezia è la città che ha ispirato Shakespeare nella realizzazione dell’Otello e de “Il mercante di Venezia” e del romanzo “La morte a Venezia” di Thomas Mann. In ambito musicale, già dal ‘500, la musica locale iniziò ad avere un’importanza strutturale, di ampio respiro internazionale. Anche nella Basilica di San Marco furono introdotti due organi, usati per accompagnare i cori a cappella in polifonia vocale. In città, si impose una nuova figura, ossia il Maestro di Cappella. I maggiori esponenti della musica sacra del CVI secolo furono Andrea Gabrieli e Giovanni Gabrieli. Del periodo barocco, ricordiamo Giovanni Croce, Gioseffo Zarlino, Hans Leo Hassler e Heinrich Schütz, tedeschi ma ospiti a lungo della scuola veneziana.

Panorama linguistico di Venezia

Nel comune di Venezia, possiamo ritrovare vari dialetti della lingua veneta, oltre certamente l’italiano. Il territorio ha delle diversità geografiche che hanno inciso anche sui modi di parlare. Il dialetto veneziano lagunare è parlato in tutta l’area della Laguna Veneta, compreso il centro storico: a Pellestrina, viene parlato un idioma affine al chioggiotto. Nell’entroterra, invece, si parla un dialetto influenzato da quelli padovano e trevigiano. Le differenze non sono estremamente evidenti e marcate, ma sono comunque rilevabili, seppur meno di un tempo.

LASCIA UN COMMENTO